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Italiani e depressione

Secondo l'Istat sono oltre 2,8 milioni (il 5,4% della popolazione con oltre 15 anni) gli italiani che soffrono di depressione e la malattia è in aumento tra gli anziani. E anche se l'Italia è uno dei paesi Ue con meno depressi (5,5% contro il 7,1% di media), tra gli over-65 il valore raddoppia. La depressione colpisce di più le donne e chi non lavora. Dichiara disturbi depressivi e ansia, tra 35-64 anni, l'8,9% dei disoccupati e il 10,8% degli inattivi rispetto al 3,5% degli occupati. Sono inoltre in aumento gli alunni con disabilità nelle scuole italiane, soprattutto quelli con disturbi di salute mentale che raggiungono quota 170mila. La ragione sarebbe da individuare in un sempre maggiore isolamento sociale, soprattutto per anziani e disoccupati, mentre per i giovanissimi bisogna tenere d'occhio fattori come mancanza di sonno ed eccessivo uso delle tecnologie.

immagine Un sito contro le bufale in medicina

Un sito contro le bufale in medicina

E' on line, dopo un anno di lavoro, il sito https://dottoremaeveroche.it/, il portale creato dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) per limitare il diffondersi delle bufale (o fake news) sanitarie sul web.

"Otto pazienti su 10, secondo le statistiche, consultano internet per cercare informazioni sulla salute - spiega Alessandro Conte, coordinatore del gruppo di lavoro della Fnomceo per il nuovo progetto web -. E d'altro canto, la stessa percentuale di pazienti si rivolge poi al proprio medico per chiarimenti sulle notizie intercettate in internet. Il titolo del nuovo portale rispecchia la tipica domanda che i pazienti rivolgono al dottore di famiglia in questi casi. L'obiettivo è quello di una maggiore "alfabetizzazione" sanitaria, visto che un italiano su 2 non è in grado di consultare il web in modo efficace, non distinguendo le fonti attendibili da quelle che non lo sono".