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immagine Troppi cesarei per le mamme italiane

Troppi cesarei per le mamme italiane

Ancora troppi tagli cesarei in Italia che riguardano la nascita di un bambino su tre. È quanto emerge dall'ultimo Rapporto CeDAP ("Certificato di assistenza al parto") del Ministero della Salute, secondo cui, tra l'altro, l'arrivo del primo figlio è stato spostato, ormai, oltre la soglia dei 31 anni. Altri dati rilevanti: il 6,7% delle nascite avviene in centri con meno di 500 parti l'anno, quasi il 90% delle future mamme si sottopone a più di 4 visite ginecologiche e una donna su 4 dopo i 40 anni si sottopone all'amniocentesi. Infine, l'89,1% dei parti è avvenuto negli Istituti di cura pubblici ed equiparati, il restante 10,9% nelle case di cura private.

immagine Un sito contro le bufale in medicina

Un sito contro le bufale in medicina

E' on line, dopo un anno di lavoro, il sito https://dottoremaeveroche.it/, il portale creato dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) per limitare il diffondersi delle bufale (o fake news) sanitarie sul web.

"Otto pazienti su 10, secondo le statistiche, consultano internet per cercare informazioni sulla salute - spiega Alessandro Conte, coordinatore del gruppo di lavoro della Fnomceo per il nuovo progetto web -. E d'altro canto, la stessa percentuale di pazienti si rivolge poi al proprio medico per chiarimenti sulle notizie intercettate in internet. Il titolo del nuovo portale rispecchia la tipica domanda che i pazienti rivolgono al dottore di famiglia in questi casi. L'obiettivo è quello di una maggiore "alfabetizzazione" sanitaria, visto che un italiano su 2 non è in grado di consultare il web in modo efficace, non distinguendo le fonti attendibili da quelle che non lo sono".