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Diabete: cure smart

Sono oltre 3 milioni gli italiani che convivono con il diabete, il 5,3% dell'intera popolazione. Una malattia che richiede un monitoraggio costante, con riflessi negativi sulla qualità della vita. In occasione del 54° EASD (Società Europea per lo Studio del Diabete) di Berlino si è discusso dell'efficacia di eHealth o mHealth  (cioè l'utilizzo in ambito medico-sanitario di smartphone, tablet ecc...) per garantire a queste persone una vita normale. Le ultime cure smart, come il sistema Eversense XL (il primo sensore impiantabile sottocute per la misurazione in continuo della glicemia) o la cartella clinica diabetologica digitale consentono una comunicazione più efficace tra medici e pazienti con un monitoraggio più semplice e veloce. Ad oggi, sono circa 10.000 gli healthcare professional registrati (diabetologi, endocrinologi, medici di medicina generale etc.) al programma Smart Digital Clinic con circa 1.040 punti di accesso in un'unica soluzione di riferimento per i centri in Italia. La app più scaricata si chiama MySugr ed è in grado di offrire ai pazienti una serie di strumenti per la gestione quotidiana del diabete direttamente dal proprio smartphone.

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Un sito contro le bufale in medicina

E' on line, dopo un anno di lavoro, il sito https://dottoremaeveroche.it/, il portale creato dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) per limitare il diffondersi delle bufale (o fake news) sanitarie sul web.

"Otto pazienti su 10, secondo le statistiche, consultano internet per cercare informazioni sulla salute - spiega Alessandro Conte, coordinatore del gruppo di lavoro della Fnomceo per il nuovo progetto web -. E d'altro canto, la stessa percentuale di pazienti si rivolge poi al proprio medico per chiarimenti sulle notizie intercettate in internet. Il titolo del nuovo portale rispecchia la tipica domanda che i pazienti rivolgono al dottore di famiglia in questi casi. L'obiettivo è quello di una maggiore "alfabetizzazione" sanitaria, visto che un italiano su 2 non è in grado di consultare il web in modo efficace, non distinguendo le fonti attendibili da quelle che non lo sono".